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Non è più un mistero ormai che i cyber attacchi siano una minaccia concreta e costante.

E non è detto che le grandi aziende o le Istituzioni siano più protette o più al sicuro.

L’attacco subito l’estate scorsa da Regione Lazio è una prova lampante di quanto un ransomware possa essere distruttivo (e imbarazzante!).

Trenitalia, ad esempio, ha di recente subito un cyber attacco che ha paralizzato le biglietterie automatiche italiane.

Cyber attacchi di questo genere non sono affatto rari e possono avere impatti notevoli: dall’interruzione dei servizi e delle attività dell’azienda, alle perdite economiche fino ai rischi reputazionali.

Oltre alle corrette azioni preventive, è evidente che in caso di attacchi è necessario mettere in atto misure rapide ed efficaci per gestire correttamente l’emergenza.

Quali sono quindi le principali azioni da compiere quando si subisce un cyber attacco?

  1. Mettere in atto il Piano di Disaster & Recovery
  2. Ogni azienda dovrebbe preparare e condividere con il personale un Piano di Disaster & Recovery.

    Questo piano comprende tutte le informazioni utili e le azioni da mettere in atto in caso di incidenti, emergenze e cyber attacchi, con le corrette priorità.

    Tra queste informazioni, non deve mancare:
    • il riferimento del responsabile dei sistemi
    • le istruzioni per ripristinare i dati dal backup
    • come contattare e quali informazioni è necessario fornire alle autorità (incluso il Garante della Privacy se necessario) ed a tutte le vittime coinvolte (clienti, dipendenti, fornitori).
    Non disporre di un Piano di Disaster & Recovery (o averne uno inadeguato), rischia di far perdere tempo prezioso durante l’emergenza, se non addirittura di commettere errori.

    È importante, quindi, non solo verificare che il Piano sia presente, ma anche valutarlo regolarmente in modo che sia aggiornato, effettivo e puntuale.
  3. Capire cosa è successo (e risolvere il problema)
  4. Spesso si pensa erroneamente che, in caso di attacco, basti ripristinare i sistemi o riprendere possesso dei dati coinvolti per risolvere la situazione.

    Sebbene queste siano certamente le priorità, non può essere sufficiente.

    È necessario, infatti, capire come i criminali siano stati in grado di violare i sistemi e quali misure di sicurezza non si siano mostrate adeguate.

    Le problematiche vanno riconosciute e risolte per scongiurare futuri attacchi.

    Ne sa qualcosa SIAE, colpita di recente dallo stesso ransomware e dallo stesso gruppo criminale che li aveva violati l’anno scorso.

    Se il comparto IT dell’azienda non è in grado di risolvere il mistero, una buona norma è quella di rivolgersi a degli specialisti di Cyber Security che provvederanno agli assessment necessari e saranno inoltre in grado di scovare ulteriori vulnerabilità che potrebbero mettere l’azienda a rischio in futuro.
  5. Non vergognarsi dell’attacco subito (e comunicarlo correttamente)
  6. I cyber attacchi vanno ormai considerati una norma.

    Se non si è già stati attaccati, lo si sarà in futuro (e c’è sempre la possibilità che l’attacco sia avvenuto senza che sia stato scoperto).

    In particolare, per le grandi aziende, le Istituzioni ed i servizi critici, dovrebbe essere normale aspettarsi problematiche di questo tipo e prepararsi per gestire l’emergenza.

    Ma anche le piccole aziende possono rimanere vittime di attacchi, sebbene meno mirati.

    Un cyber attacco, quindi, non è qualcosa di cui vergognarsi, ma un’eventualità da gestire.

    Va pertanto comunicato nel modo corretto (non negato!), denunciato alla autorità con informazioni puntuali e tutte le vittime coinvolte devono essere avvisate.

    Una comunicazione scorretta dell’incidente può arrivare ad essere dannosa in termini di perdita di reputazione e di immagine.

    Paradossalmente, invece, un cyber attacco gestito e risolto in modo corretto può diventare un esempio virtuoso da mostrare ai propri clienti.
In caso di cyber attacchi, quindi, risolvere l’emergenza è certamente prioritario, ma non basta: non vanno dimenticati i rischi di subire ulteriori violazioni o quelli reputazionali.

Le analisi post attacco, per assicurarsi di aver mitigato le vulnerabilità che hanno condotto all’incidente, e la corretta comunicazione dell’accaduto vanno considerate ulteriori priorità da gestire, al pari del ripristino dei dati.

Buon lavoro!

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